RAFFAELE DI VAIA

Tentativi (serie)

2016

Disegno, grafite su carta quadrettata, legno, vetro, acrilico

Numero di elementi variabili, 110 x 32 x 24 cm cad.

[…] Questa tacita presa di coscienza, al contempo mentale e operativa, dell’impossibilità di fare appello a visioni definitive e totalizzanti, riemerge in un’altra serie grafica esposta in mostra ed intitolata Tentativi (2013). Il “circuito chiuso” evocato nel precedente lavoro dalla presenza-assenza della ragnatela, prende forma qui su un elementare foglio A4 quadrettato. Attraverso questa griglia, insieme finito e apparentemente “dominabile”, Di Vaia cerca di ripercorrere graficamente l’intera superficie cartacea, solcando e annerendo un tragitto continuo suggerito dalla sua quadrettatura. Una sorta di gioco-rompicapo che finisce per assumere le sembianze di un tracciato dedalico, pieno di cul de sac e possibili depistaggi, simbolizzando le continue e necessarie “derive” del pensiero artistico e, più in generale, di qualsiasi atto intellettivo umano. Una prossimità visiva e metaforica, quella che lega i Tentativi all’iconografia labirintica, accentuata dalla scelta di esporre in mostra questi disegni attraverso una disposizione orizzontale su piedistalli posti al centro della sala, invitando lo spettatore a girare intorno ad essi ed eliminando così ogni possibile orientamento direzionale per decifrarne l’intima trama. […]

Alessandra Acocella 

(dal testo critico della mostra Vicolo Cieco, LATO, Prato, dicembre 2014)